Padri e Madri a confronto con i propri Figli, legati biologicamente gli uni agli altri, ma con idee e punti di vista diametralmente opposti sul mondo del lavoro ed il modo di lavorare: Parliamo della Generazione X e della Generazione Z.

Due gruppi di classificazione della società che, seppur collegate, sono altrettanto divise da decenni di cambiamenti sociali, tecnologici ed economici, che ci offrono un affascinante terreno di confronto e riflessione sul cambiamento delle dinamiche del mondo lavorativo odierno e sulla sua diversa concezione.

Quali sono gli elementi che caratterizzano le due Generazioni? Vediamoli:

  • La Generazione X ha sperimentato la transizione dal lavoro tradizionale e analogico all’avvento della prima tecnologia, comprende infatti gli individui nati tra la metà degli anni ’60 e la fine degli anni ’70 fino agli inizi degli anni ’80 circa (1965-79). Sono coloro che hanno vissuto la transizione dalla società industriale a quella digitale e hanno sperimentato l’arrivo dei primi computer, dei telefoni cellulari e di Internet, sono adulti in carriera e consolidati professionisti.
  • Mentre, la Generazione Z, è cresciuta diversamente, già immersa nel digitale, dai suoi primi sviluppi moderni fino alla condivisione istantanea e all’accelerazione delle dinamiche lavorative. Questa fascia di popolazione è nata tra la metà degli anni ’90 e i primi anni 2010 (1997-2012), dove è cresciuta in un mondo dominato dalla tecnologia digitale e dai social media. Sono considerati i primi nativi digitali effettivi che si sono adattati agilmente all’uso di dispositivi mobili e al web fin dalla tenera età. Qui troviamo rispettivamente chi in questi ultimi anni sta facendo il suo ingresso nel mondo del lavoro o vi è prossimo.

Esploriamo nel dettaglio ora quattro punti prioritari per entrambe le categorie e che secondo loro rappresentano meglio la propria visione del mondo del lavoro:

Secondo la Generazione X ciò che per loro è più  fondamentale nel mondo del lavoro sono:

  • Equilibrio e una prospettiva sicura: La Generazione X tende a prioritizzare la sicurezza del posto di lavoro e la stabilità finanziaria. Dopo aver assistito a crisi economiche e ristrutturazioni aziendali, orientano la propria ottica del lavoro con una prospettiva a lungo termine.
  • Rapporto bilanciato tra Vita e Lavoro: La Generazione X valorizza un equilibrio sano tra vita professionale e vita personale. L’idea punta a considerare lavori che permettano loro di trascorrere del tempo con la famiglia e di poter perseguire interessi al di fuori dell’ambiente lavorativo.
  • Esperienza e Conoscenza: Grazie alla loro esperienza costruita tra le diverse tipologie di epoche pre e post digitale, la Generazione X porta competenze approfondite e una solida base di conoscenza ibrida. Si dà un grande valore all’esperienza sul campo ed alla capacità di risolvere problemi in modo pragmatico.
  • Cambiamento moderato consapevole, graduale e controllato: Abituata ad affrontare e adattarsi ai cambiamenti, la Generazione X ha imparato a navigare attraverso le trasformazioni dell’economia e del mercato del lavoro con resilienza e determinazione, pertanto sostiene che il processo di costante rivoluzionamento tecnologico sia importante, ma che vada anche incanalato nelle corrette strategie e pratiche utili.

Mentre per la Generazione Z i punti fondamentali sono:

  • Flessibilità e Agilità: sono alla base della ricerca nell’ambiente lavorativo, preferendo contesti e percorsi che consentano loro di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e alle nuove sfide. La tendenza ad esempio individua una preferenza maggiore per lavori freelance o opportunità che offrono una maggiore autonomia.
  • Tecnologia e Innovazione: essendo cresciuti nell’era digitale, la Generazione Z è all’avanguardia nell’adozione di nuove tecnologie e nell’innovazione. Cercano lavori che incoraggino la creatività e offrano l’opportunità di sperimentare con nuovi strumenti e soluzioni, con meno vincoli a pratiche o strumenti canoni fissati nell’ideale di lavoro delle generazioni precedenti.
  • Diversità e Inclusione: la Generazione Z attribuisce grande importanza alla diversità e all’inclusione sul posto di lavoro. Riconoscono il valore della diversità di prospettive, caratteristiche pratiche, skills e identità personali: cercano pertanto ambienti di lavoro altrettanto inclusivi che promuovano un ideale e un messaggio di equità e rappresentanza per ciascun individuo parte dell’azienda.
  • Impatto Sociale e Ambientale: legato a tematiche sociali di maggiore attualità, come la propensione all’ecosostenibilità e alla diffusione di un insieme di valori  etici e socialmente positivi, rappresenta per i giovani della Generazione Z l’impegno a sostenere una prospettiva amica dell’ambiente e di comunicazione interna ed esterna più trasparente e inclusiva. Un fattore di cambiamento che incide profondamente sulla fidelizzazione, rivoluzionandone il concetto, sia dalla posizione di dipendenti che consumatori.  

Qual è il punto di incontro nonostante le differenze d’origine?

Ovviamente, i diversi punti vedono le due parti confrontarsi e spesso contrapporsi davanti alla presenza di un ideale differente del concetto e del contesto lavorativo dove, se da un lato la Generazione X porta con sé una visione meticolosa e ponderata basata sull’esperienza, la Generazione Z offre al contrario uno spirito e una volontà di freschezza, innovazione e di ingaggio più veloce alle sfide e opportunità del domani.

Tuttavia, la verità si trova spesso in un equilibrio tra queste due prospettive. Un mix di stabilità e flessibilità, esperienza e innovazione, può essere effettivamente la chiave di lettura migliore per affrontare con successo le sfide del mondo del lavoro moderno ed amalgamare in modo omogeneo le due vedute in un percorso di coesistenza ed ascolto reciproco. 

Lavorando insieme, queste due generazioni possono combinare le proprie forze per creare un ambiente lavorativo che sia al contempo dinamico e stabile, bilanciato, ma orientato sia al benessere presente che al potenziale successo futuro.