
L’Unione Europea stanzia 56 milioni di dollari per dare vita a OpenEuroLLM, un modello di linguaggio open-source multilingue. Questo strumento è stato progettato per supportare tutte le 30 lingue europee, sia quelle ufficiali che quelle future.
Il progetto coinvolge diversi centri di supercalcolo europei, tra cui il Mare Nostrum in Spagna e il Leonardo in Italia, con l’obiettivo di fornire un’alternativa accessibile ai modelli di intelligenza artificiale proprietari sviluppati dalle grandi aziende tecnologiche americane e cinesi.
Il Progetto di integrazione tecnologica comunitaria
OpenEuroLLM si configura come una serie di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) completamente open-source. L’iniziativa è finanziata dal programma Europa Digitale, con un budget totale di 37,4 milioni di euro, di cui 20,6 milioni provenienti direttamente da fondi europei.
Il progetto è coordinato da Jan Hajič (Charles University, Repubblica Ceca) e co-diretto da Peter Sarlin (AMD Silo AI, Finlandia), con la partecipazione di un consorzio di 20 istituzioni di ricerca, aziende e centri di supercalcolo EuroHPC.
L’obiettivo principale è sviluppare modelli trasparenti e conformi alle normative europee sull’intelligenza artificiale, garantendo l’accesso a tecnologie di alta qualità per imprese e pubbliche amministrazioni. Il progetto mira anche a promuovere la competitività industriale europea e la sovranità digitale, in linea con le direttive dell’AI Act.
Opportunità condivisa per la creazione di un nuovo paradigma indipendente
L’investimento europeo, sebbene inferiore rispetto ai finanziamenti delle principali aziende globali nel settore dell’intelligenza artificiale (come OpenAI, che ha raccolto circa 40 miliardi di dollari), è significativamente maggiore rispetto ad altri progetti open-source emergenti. Ad esempio, DeepSeek, un’iniziativa cinese per lo sviluppo di un LLM open-source, ha dichiarato di aver investito meno di un decimo della cifra europea per il suo modello, dimostrando che anche con budget più limitati si possono ottenere risultati importanti.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto di crescente attenzione da parte dell’UE verso lo sviluppo e la regolamentazione dell’intelligenza artificiale, dopo anni in cui l’attenzione si era concentrata principalmente sugli aspetti normativi e sulla tutela della privacy.
A differenza dei modelli proprietari sviluppati da aziende private, OpenEuroLLM punta su trasparenza, accessibilità e conformità alle normative europee. L’approccio open-source permetterà agli sviluppatori di personalizzare i modelli per settori specifici, come la sanità e la finanza, garantendo un maggiore controllo sull’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti regolamentati.
Una prospettiva di sviluppo strategico per la Transizione Digitale
Il progetto ha ricevuto il riconoscimento del Sigillo STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), un’iniziativa dell’UE volta a rafforzare la competitività industriale europea attraverso il sostegno a tecnologie strategiche. Questo sigillo rappresenta un marchio di eccellenza che facilita l’accesso a ulteriori fondi europei e migliora il profilo di investimento dei progetti selezionati. OpenEuroLLM è il primo progetto finanziato dal programma Europa Digitale a ricevere questo riconoscimento.
OpenEuroLLM sarà sviluppato grazie alla collaborazione tra università, centri di ricerca, aziende e infrastrutture di supercalcolo europee. Tra i partner figurano istituzioni accademiche di spicco come la Charles University, l’Eindhoven University of Technology e l’ELLIS Institute Tübingen, oltre a centri di ricerca come il Fraunhofer IAISe e il Research Center Juelich.
Dal lato industriale, il consorzio coinvolge aziende come Silo GenAI (AMD Silo AI, Finlandia), Aleph Alpha Research (Germania) e LightOn (Francia). Il progetto si avvarrà anche delle capacità computazionali dei principali centri di supercalcolo europei, tra cui il Barcelona Supercomputing Center (Spagna), il Cineca (Italia) e il CSC – IT Center for Science (Finlandia).
